Avvocato per il Risarcimento Danni a Padova e Venezia

Assistenza legale per ottenere il risarcimento del danno subìto. Danni da sinistri, infortuni e inadempimenti, danno patrimoniale e biologico.

Cosa portare al primo incontro

Consulenza Generale

  • Documento d'identità
  • Documentazione dell'evento dannoso
  • Eventuali richieste o offerte già ricevute

Per danni da sinistro o infortunio

  • Verbale o constatazione dell'evento
  • Documentazione medica e referti
  • Prova delle spese sostenute

Per danni da inadempimento

  • Contratto e documentazione del rapporto
  • Prova del danno subìto
  • Corrispondenza con la controparte

Il risarcimento del danno è il diritto di chi subisce un pregiudizio a ottenere una somma che ripari la perdita, sul piano economico e su quello personale. Il danno può derivare dall’inadempimento di un contratto (responsabilità contrattuale, art. 1218 c.c.) o da un fatto illecito altrui (responsabilità extracontrattuale, art. 2043 c.c.), come accade nei sinistri stradali, negli infortuni e nei casi di responsabilità professionale.

La controversia si concentra quasi sempre su due aspetti, il nesso tra la condotta e il danno e la quantificazione di quanto è dovuto. Accanto al danno patrimoniale, fatto di perdita subìta e di mancato guadagno, la legge riconosce il danno non patrimoniale (art. 2059 c.c.), che comprende il danno biologico alla salute, liquidato secondo le tabelle in uso nei tribunali. L’avvocato serve a documentare e quantificare correttamente il pregiudizio, perché le prime offerte di un’assicurazione o della controparte sono spesso inferiori a quanto spetterebbe.

La materia richiede attenzione ai termini di prescrizione, che cambiano a seconda dell’origine del danno, e alla ripartizione dell’onere della prova, diversa tra responsabilità contrattuale ed extracontrattuale. Da questi elementi dipendono la solidità della richiesta e l’importo effettivamente recuperabile.

Domande Frequenti sul Risarcimento Danni

Si parte dalla documentazione dell'evento e del pregiudizio subìto, con cui si formula una richiesta alla controparte o alla sua assicurazione. Se non si trova un accordo, il risarcimento si ottiene in giudizio. La quantificazione corretta del danno è decisiva, perché le prime offerte sono spesso inferiori al dovuto.

Si distinguono il danno patrimoniale, che comprende la perdita subìta e il mancato guadagno, e il danno non patrimoniale (art. 2059 c.c.), che include il danno biologico alla salute liquidato secondo le tabelle dei tribunali. La valutazione dipende dal tipo di evento e dalla documentazione disponibile.

L'offerta dell'assicurazione va valutata prima di accettarla, perché spesso non comprende tutte le voci di danno spettanti, in particolare il danno biologico e il mancato guadagno. Una quantificazione indipendente, fondata sulla documentazione medica e sulle tabelle dei tribunali, permette di capire se l'importo proposto è congruo o se conviene chiedere di più.

I termini di prescrizione cambiano a seconda dell'origine del danno, più brevi per il fatto illecito e più lunghi per l'inadempimento contrattuale. Far valutare il caso per tempo evita di perdere il diritto al risarcimento per decorso dei termini.

Ogni caso è unico e merita d'essere ascoltato.

Lo Studio offre un'assistenza legale su misura, pensata per rispondere in modo concreto alle tue esigenze. Dalla consulenza alla difesa, la tutela dei tuoi diritti passa necessariamente attraverso un'attenta analisi preliminare della fattispecie e una prima valutazione degli elementi giuridici rilevanti. Un corretto inquadramento della vicenda è fondamentale per acquisire consapevolezza dei propri diritti e degli strumenti più idonei per tutelarli.

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