Avvocato per il Recupero Crediti a Padova e Venezia
Recupero di crediti commerciali e privati con assistenza legale dedicata. Diffide, decreti ingiuntivi ed esecuzioni forzate.
Cosa portare al primo incontro
Il recupero crediti è l’insieme degli strumenti con cui chi vanta un credito non pagato, un’impresa o un privato, ottiene il pagamento di quanto gli è dovuto. Lo strumento centrale è il decreto ingiuntivo (artt. 633 e seguenti c.p.c.), un provvedimento rapido che il giudice emette sulla base di una prova scritta del credito, come fatture, contratti o assegni, e che ingiunge al debitore di pagare entro quaranta giorni.
Prima della via giudiziale, la diffida ad adempiere mette formalmente in mora il debitore e spesso induce al pagamento senza causa. Se il decreto ingiuntivo diventa esecutivo perché il debitore non paga e non si oppone, si passa all’esecuzione forzata, e tra le sue forme il pignoramento del conto corrente presso la banca è di norma la più rapida ed efficace. Per i ritardi nei pagamenti tra imprese si applicano gli interessi maggiorati previsti dal D.Lgs. 231/2002.
La via da seguire dipende dall’importo e dal tipo di debitore. L’avvocato serve a scegliere lo strumento proporzionato, perché un’azione sovradimensionata aumenta i costi senza accelerare il recupero, e a verificare in anticipo la solvibilità prima di avviare un’esecuzione che rischia di restare senza esito.
Domande Frequenti sul Recupero Crediti
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Si parte spesso dalla diffida ad adempiere, che mette in mora il debitore e può portare al pagamento senza causa. Se non basta, si chiede il decreto ingiuntivo sulla base della prova scritta del credito, e in caso di mancato pagamento si procede con l'esecuzione forzata. La scelta dipende dall'importo e dalla solvibilità del debitore.
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Il decreto ingiuntivo è un provvedimento che il giudice emette sulla base di fatture, contratti o assegni, ordinando al debitore di pagare entro quaranta giorni. È più rapido di una causa ordinaria e diventa titolo esecutivo se il debitore non paga e non si oppone nel termine.
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Sì, una volta ottenuto il titolo esecutivo il pignoramento del conto corrente presso la banca è di norma la via più rapida per recuperare il credito, perché blocca le somme disponibili fino a concorrenza dell'importo dovuto. Restano impignorabili le somme necessarie al sostentamento entro i limiti di legge.
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I termini di prescrizione cambiano secondo la natura del credito, da dieci anni per i crediti da contratto a cinque anni per i canoni e gli interessi periodici, fino a tre anni per molte prestazioni professionali. Lasciar decorrere il termine fa perdere il diritto, quindi conviene attivarsi prima che la prescrizione maturi, anche solo con una diffida che la interrompe.
Ogni caso è unico e merita d'essere ascoltato.
Lo Studio offre un'assistenza legale su misura, pensata per rispondere in modo concreto alle tue esigenze. Dalla consulenza alla difesa, la tutela dei tuoi diritti passa necessariamente attraverso un'attenta analisi preliminare della fattispecie e una prima valutazione degli elementi giuridici rilevanti. Un corretto inquadramento della vicenda è fondamentale per acquisire consapevolezza dei propri diritti e degli strumenti più idonei per tutelarli.