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Avv. Federico Loreggian

Diritto amministrativo

Ricorsi al T.A.R., ricorsi gerarchici, tutela nella fase procedimentale, diritto scolastico, concorsi e procedure selettive, appalti e contratti pubblici, infrazioni al Codice della Strada, diritto dell'immigrazione, edilizia e urbanistica.

Il diritto amministrativo è quel ramo del diritto pubblico che disciplina l’organizzazione, l’attività e i procedimenti della Pubblica Amministrazione, nonché i rapporti tra quest’ultima e i cittadini. Comprende l’insieme di norme e principi che regolano l’esercizio del potere amministrativo e che mirano a garantirne il corretto funzionamento in funzione del perseguimento dell’interesse pubblico, nel rispetto dei diritti e delle libertà individuali dei cittadini.

Rientrano nel diritto amministrativo i provvedimenti che autorizzano, vietano o impongono qualcosa al privato (es. concessioni edilizie, sanzioni amministrative, atti di esclusione da concorsi pubblici), le procedure che la Pubblica Amministrazione è tenuta a rispettare per adottare tali atti, e i mezzi di tutela previsti in caso di provvedimenti ritenuti illegittimi o lesivi. A titolo esemplificativo, si pensi ai procedimenti inerenti all’edilizia: una richiesta di permesso di costruire respinta, una segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) inibita, oppure un ordine di demolizione per un presunto abuso edilizio. Un altro settore di grande rilievo è quello dei concorsi pubblici: esclusioni dalla procedura selettiva, errori nell’attribuzione dei punteggi, violazioni della lex specialis. Non meno rilevanti sono le controversie in materia di sanzioni amministrative e tributi locali, come nel caso delle multe stradali, delle cartelle esattoriali o della tassa automobilistica regionale (c.d. bollo auto), che può generare contestazioni sul pagamento, la prescrizione o l’esenzione. Similmente, l’avvio o l’esercizio di un’attività commerciale può essere subordinato al rispetto di regolamenti comunali e regionali, la cui interpretazione può richiedere un’assistenza tecnica qualificata.

L’intervento dell’avvocato in questo ambito assume, dunque, un ruolo fondamentale non solo in sede contenziosa, ma anche nella fase procedimentale, per affiancare il privato nel dialogo con l’Amministrazione. L’obiettivo è duplice: da un lato, garantire che l’azione amministrativa si conformi ai principi di legalità, imparzialità e buon andamento; dall’altro, tutelare il privato quando ritiene di aver subito un pregiudizio a causa di un atto amministrativo illegittimo, di un comportamento omissivo o di un ritardo procedimentale.

Lo Studio legale dell’avv. Federico Loreggian offre la propria competenza e professionalità principalmente nei seguenti temi afferenti al diritto amministrativo:

  • Concorsi e procedure selettive.
  • Appalti e contratti pubblici.
  • Infrazioni al Codice della Strada.
  • Edilizia e urbanistica.
  • Procedure di espropriazione.
  • Tutela per la fase procedimentale.
  • Ricorso gerarchico.
  • Ricorso al Giudice amministrativo (T.A.R.).
  • Ricorso al Capo dello Stato.

Lo Studio offre, così, assistenza sia nella fase procedimentale, per accompagnare il cliente nel dialogo con l’Amministrazione, sia nella fase successiva, eventualmente contenziosa, con la predisposizione di istanze di autotutela, ricorsi gerarchici e amministrativi, sia dinanzi al Giudice amministrativo competente, che avanti al Presidente della Repubblica.

Domande Frequenti

Il ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale deve essere presentato entro 60 giorni dalla notifica o conoscenza del provvedimento impugnato. È necessario un avvocato abilitato al patrocinio amministrativo che rediga il ricorso e lo depositi telematicamente.

Il costo include il contributo unificato (varia da 300 a 650 euro a seconda della materia), le spese legali e i diritti di segreteria. Lo Studio fornisce un preventivo dettagliato dopo aver valutato il caso specifico.

È possibile impugnare l'esclusione davanti al TAR entro 60 giorni. L'avvocato verifica la legittimità dell'esclusione, eventuali errori nella valutazione dei titoli o nelle prove, e violazioni della normativa di riferimento (lex specialis del concorso).

Si può presentare ricorso al Prefetto entro 60 giorni o al Giudice di Pace entro 30 giorni dalla notifica. L'avvocato valuta i vizi di forma, la legittimità dell'accertamento e la corretta notifica del verbale.

È possibile presentare un'istanza di riesame al Comune o impugnare il diniego davanti al TAR entro 60 giorni. L'avvocato analizza la conformità del progetto alla normativa urbanistica e verifica la legittimità del provvedimento di diniego.

Il ricorso al TAR ha tempi variabili: il rito ordinario può durare 1-2 anni, ma per materie urgenti (appalti, concorsi) esistono riti abbreviati che si concludono in pochi mesi. È possibile richiedere misure cautelari per sospendere il provvedimento impugnato.

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